Project Honolulu build 1803 First Look – Installazione

Eccoci finalmente a parlare di uno dei progetti più interessanti per la gestione dei nostri Datacenter Windows Server, anche quelli ibridi con un’estensione su Azure.
Project Honolulu è un management basato su browser in fase attuale di Technical Preview; problemi e bug sono quindi all’ordine del giorno fin da questo primo articolo ma le premesse e le potenzialità di questo nuovo software non lasciano che ottime speranze a migliorare la nostra quotidiana gestione dei datacenter.

In questo articolo vedremo i primi step di installazione; cominciando con l’eseguire il modesto installer di appena una quarantina di megabyte circa

Possiamo scaricare gli eventuali aggiornamenti prima di iniziare l’installazione se desideriamo:

La prima delle opzioni di seguito permette di inserire il computer locale come Trusted Host per la delega sul management di altri computer (In questo test di installazione, la macchina host non era membro di dominio)

Ora abbiamo la possibilità di dichiarare una porta di accesso https ed un eventuale certificato di nostra proprietà. In caso contrario verrà generato un certificato locale autofirmato non attendibile naturalmente

Viene ora terminata la breve installazione e creata l’icona di esecuzione sul desktop

Eseguiamo il programma ed inseriamo le credenziali (administrator locale e password)

Ed eccoci al primo (imbarazzante) bug.. Di default su Windows Server 2019 abbiamo “solo” Internet Explorer, non Edge; siamo quindi costretti ad installare un altro browser (sceglieremo naturalmente Chrome).

Finalmente, dopo alcune manovre di cambio browser, abbiamo il nostro Project Honolulu funzionante

Ci sono numerosissime possibilità di management aggiungendo connessioni di vario tipo. Nei prossimi articoli le andremo ad approfondire tutte.

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